Sviluppo economico


Per una Milano che guarda al futuro

La Grande Milano connette nel raggio di 60 km 8.5 milioni di persone e addensa 416.000 imprese (il 47% della Lombardia e il 9% delle 4,8 milioni italiane). Gli addetti sono 1,7 milioni: il 49% della Lombardia e il 10% dei 16,7 milioni del Paese. Nella macroarea di Milano viene prodotta più della metà della ricchezza lombarda.
Al 2011 oltre 9.000 aziende lombarde hanno trasferito all’estero una parte dell’attività produttiva (principalmente in Francia, USA, Germania, USA, Romania , Spagna e Cina).
La delocalizzazione è principalmente dovuta ad inefficienza della PA, eccessiva tassazione, ritardi dei pagamenti, deficit logistico-infrastrutturale. A rischio è la competitività del sistema produttivo milanese e lombardo; la delocalizzazione ha una valenza economica,
sociale e politica.

Ecco la nostra proposta
Introduzione di aree economiche con condizioni agevolate (free trade zone) per l'esercizio dell'attività imprenditoriale per società domestiche e straniere, proponendo:

• Esenzione fiscale (totale-parziale) sul reddito societario (e talvolta personale)
• Eliminazione dei dazi sulla riesportazione dei prodotti realizzati all'interno dell'area
• Concessione di terreni e uffici a prezzi agevolati
• Piena proprietà dell'impresa, senza obbligo di ricorrere a una joint venture con un partner locale, come succede nella maggior parte degli investimenti esteri nel resto del paese;
• Infrastrutture già pronte
• Servizi logistici e fornitura di elettricità, gas, acqua a prezzi agevolati
• Possibilità di implementare servizi per un commercio agevolato (meritocraticamente).