Programma

BUDGET, SOSTENIBILITÀ ECONOMICA E RAPPORTI CON LA PA

1. ISTITUTO PER IL SERVIZIO CIVILE COMUNALE

  • Creazione dell’Istituto per il Servizio Civile Comunale, con le finalità di:
  • consentire ai cittadini in difficoltà economiche di non rimanere morosi verso la Pa;
  • permettere alla Pa di poter avvalersi di prestazioni d’opera a costo zero, senza esborso di denaro e quindi senza impattare sui vincoli di spesa;
  • fornire ai cittadini servizi addizionali per aumentare il benessere (es. opere pubbliche, cura del verde , pulizia delle strade, raccolta di rifiuti particolari, pronto intervento).
  • Creazione di una convenzione agevolata rispetto all’offerta sul mercato con un istituto di credito per scontare tutte le fatture che le aziende hanno con il comune di Milano e sue controllate
  • All’Istituto verrà assegnato l’obiettivo di:
  • regolare l’introduzione a Milano del «baratto amministrativo» come forma di creazione di valore attraverso lavoro e di partecipazione alla vita pubblica;
  • portare a termine in breve tempo progetti destinati alla realizzazione di opere sociali;
  • regolare l’emissione di «buoni comunali» a favore del cittadino a fronte di prestazioni d’opera riconosciuta dalla Pa locale con cui possono essere pagate le tasse e le imposte locali o servizi dipendenti dall’Amministrazione locale (servizi di trasporto pubblico, car-sharing, biglietti per musei e aree archeologiche, servizi delle cosiddette municipalizzate). 

2. GESTIONE DEI BENI IMMOBILIARI E PARTECIPATE DEL COMUNE

  • Avvio di un processo di gestione di tutto il patrimonio immobiliare non strategico appartenente al Comune con la finalità di:
  • alienare gli immobili con potenzialità di creare indotto e avviare percorsi economici virtuosi;
  •  affidare, a fronte di un corrispettivo, in concessione per un periodo medio lungo (10-20 anni) a società private la gestione degli immobili il cui uso è attualmente inefficiente per consentire loro il restauro, la manutenzione e l’affitto.
  • Avvio un percorso di accorpamento di tutte le società di trasporto e altri servizi attivi sull’area metropolitana di Milano in tutti i casi in cui sia possibile creare efficienze di scala e miglioramento della qualità del servizio attraverso integrazione e sinergie di intenti (es. strategia di trasporto inter-urbano)

3. GESTIONE DEI BANDI E DEGLI APPALTI

  • Istituzione di registro pubblico e Comunale di "portatori di interesse" per tutti gli appalti
  • Erogazione di CPU spendibili in futuri bandi e appalti Comunali

TRASPORTO E AMBIENTE

1. MOBILITÀ CON RISPETTO AMBIENTE

  • Avvio di studi indipendenti, che certifichino gli impatti di Area C ed Ecopass in termini di esternalità positive e negative e di adeguatezza delle tariffe rispetto agli obiettivi
  • Avvio di una vera congestion charge per Milano, della durata di 5 anni, basata su due anelli:
  • Area C per la cerchia interna, con esenzione completa dal pagamento per i residenti ed eventuali misure riparatorie per i commercianti (solo a fronte di danno effettivo e accertato) sotto forma di sgravi fiscali
  • Ecopass per tutta l’area urbana
  • Avvio di un bilancio trasparente con illustrazione chiara dei ricavi da Area C (sul modello della bolletta energetica 2.0) e loro destinazione
  • Monitoraggio costante attraverso n. 50 centraline, acquistate dal Comune, per avere una fonte indipendente del dato, certificato secondo metriche adeguate e condivise con i cittadini attraverso la rete, per verificare i risultati della misura. Al quinto anno verifica, correzione ed estensione della misura.
  • Rinnovo parco mezzi del servizio pubblico locale con veicoli a bassa emissione

2. MILANO CAPITALE MONDIALE DELLE TECNOLOGIE ANTI-INQUINAMENTO

A causa dell’inquinamento dell’aria si stima che ci siano 5mila morti all’anno in Provincia di Milano e 11 mesi di vita in meno per ogni milanese (fonte: Ministero della Salute, progetto VIIAS). Occorre un forte cambio di strategia: da passiva (attesa di precipitazioni, targhe alterne,...) ad attiva.

  • Creazione di un polo di sviluppo tecnologico incentrato sulle tecnologie di riduzione all’inquinamento, che raccolga finanziamenti, start-up, esperti internazionali e percorsi accademici finalizzati al trasferimento tecnologico, favorendo la ricaduta positiva sulle abitudini e gli stili di vita della popolazione
  • Normativa Comunale: obbligo per i nuovi edifici di utilizzare materiali antinquinamento, con possibilità di rimborso sottoforma di detrazione su tasse Comunali. Obbligo di utilizzare tali materiali per tutti gli edifici e le strutture pubbliche, un esempio:
  • dipingendo la superficie esterna di un palazzo di 7 piani in 12 ore verrebbe eliminato l’inquinamento prodotto da oltre 70 auto a gasolio Euro 6. Con un tasso di adozione del 20% sul totale degli edifici si eliminerebbe lo smog creato da tutte le auto della Provincia di Milano
  • Sostituzione degli impianti di riscaldamento vetusti presenti in molti edifici pubblici

3. TRASPORTO PUBBLICO

  • Potenziamento dei servizi di trasporto pubblico nella fasce notturne con maggiori flussi arrivando, entro il 2020,  a un tasso di copertura notturna totale pari al 50% di quella diurna nelle fasce orarie 22.00-03.00
  • Prezzi dei biglietti TPL differenziati per titolo cartaceo ed elettronico
  • Biglietto unico integrato per l’intera area metropolitana
  • Progetti pilota su alcune arterie selezionate con monitoraggio dei risultati e coinvolgimento dei leader del settore nella sperimentazione – studi per realizzazione passaggi per i trasferimenti sotterranei (Active Traffic Management)
  • Creazione di un’unica utility per il trasporto pubblico su tutta l’area metropolitana, con riduzione di sprechi, repliche e creazione di economie di scala
  • Parcheggi Comunali di interscambio gratuiti per chi usa  i mezzi pubblici nella stessa giornata
  • Introduzione di navette elettriche per collegare direttamente i quartieri non collegati dalla metropolitana ed eliminare la congestione dei mezzi pubblici diretti verso le zone centrali della città
  • Avvio della  progettazione di un tunnel di collegamento tra Porta Venezia e via Palmanova per alleggerire il traffico della zona Buenos Aires – Loreto. Il progetto sarà finanziato con una logica di ritorno di Project Financing 


SICUREZZA

1. PATTUGLIA DI QUARTIERE

  • Introduzione di un presidio composto da figure conosciute e riconoscibili per ciascun quartiere di Milano e selezionate, per qualità e numero, in base alle esigenze dello specifico territorio in cui andranno ad operare:
  • possibilità di contatto rapido (fast engagement);
  • distribuzione di un contatto telefonico alla popolazione, che vada anche a incrementare la sicurezza percepita
  • Predisposizione di una APP per il territorio comunale o di un numero unico che permetta di inviare una segnalazione o un messaggio vocale all’agente più vicino
  • Dotazione di equipaggiamenti e strumenti adeguati al compito (teaser, allarmi sonori,…)
  • Introduzione di 440 vigili in pattuglia per gli 88 quartieri della città  

2. INFRASTRUTTURE

  • Predisposizione di colonnine S.O.S. che facciano uso di tecnologie innovative (assistente virtuale, allarme sonoro, video,...) con costante manutenzione, nelle zone a maggior criticità
  • Investimenti in tecnologie anti-terrorismo (dissuasori, body-scanner, metal detector) accompagnati a maggiori controlli sul territorio, a campione e non solo in corrispondenza degli obiettivi indicati come sensibili
  • Predisposizione di una bacheca (sito del Comune di Milano) in cui, previa registrazione ma protetti da un account anonimo, si possano segnalare e denunciare situazioni sensibili sotto il profilo della sicurezza, permettendo alla società civile di denunciare in modo pubblico situazioni di degrado, micro-criminalità, disagio e violenza
  • numero verde per segnalazione e sgombero immediati di alloggi ed edifici occupati
  • Censimento e conseguente smantellamento dei campi rom
  • Stop a nuovi centri di accoglienza sul suolo milanese: accoglienza indiscriminata e buonista porta criminalità e conflitto tra italiani e immigrati

3. SICUREZZA DEI QUARTIERI (CROWD SECURITY)

  • Inserimento nei bandi municipali del coefficiente o della clausola di sicurezza, che parametri i progetti in base alla frequentazione in orari sensibili, alla possibilità di creare socialità diffusa, permettere l’interazione di categorie sociali differenti (e.g. anziani e minori, multiculturalità,...) e un’integrazione proattiva
  • Corsi di rieducazione obbligatori per minori  recidivi
  • Rafforzamento dei corsi d’educazione civica,  politica e sociale nei quartieri e scuole
  • Rafforzamento dell’ impiego dei militari nella  vigilanza
  • Divieto di bivacco, vagabondaggio ed  elemosina
  • Censimento della popolazione nomade per classificarli tra italiani, europei, extra-europei


CASA E FAMIGLIA

1. NATALITÀ E PRIMA INFANZIA, MISURE A SOSTEGNO

  • Introduzione reddito di maternità : 500 euro ad ogni donna che sceglie di allargare la famiglia
  • Programma +figli -tasse. Riduzione dell’imposizione fiscale relativa alle tasse comunali e dei servizi municipali a seconda del numero di figli, tenendo conto anche del reddito e del patrimonio
  • Baby kit corrisposti dal comune (pannolini, biberon, voucher, latte, ...)
  • Case a prezzi calmierati, rivolte a giovani coppie in attesa di un figlio o a famiglie numerose e assegnazione di una quota degli alloggi popolari a giovani famiglie per un periodo di tempo limitato (5-7 anni), così che possano servire da base di appoggio per costruire e progettare il proprio futuro, al contempo garantendo un adeguato meltin’ pot sociale e il rilancio e la riqualificazione dei quartiere popolari
  • Introduzione di corsi per genitori (dalla gravidanza al 5°anno di età del figlio) in 3 aree svantaggiate di Milano. Corsi insegnano ad effettuare le attività quotidiane nella cura di un bambino (es. allettamento corretto), ma anche pedagogica, educazione civile  e gestione stress senza ricorrere a violenza e senza generare traumi
  • Entro il 2017 apertura del bando per assegnare in comodato gratuito 5 spazi pubblici a soggetti privati in grado di offrire servizio di asilo nido a prezzi concordati
  • Comodato di spazio pubblici a enti privati in convenzione per creazione di asili nido

2. MISURE A SUPPORTO DEGLI ANZIANI (AGEING SOCIETY)

  • Avvio di una farmacia di quartiere designata, con lo sportello dedicato OVER-70 dotato di personale qualificato (e costantemente valutato attraverso un sistema di monitoraggio, feedback e aggiornamento), assistenza telefonica e online e programmi per l’aderenza terapeutica, che fungano da pivot di coordinamento per l’assistenza domiciliare
  • Incremento delle navette e dei bus dedicati alle persone anziane, con la possibilità di pianificazione del tragitto e del percorso in modo da andare incontro alle esigenze quotidiane ed  individuali di mobilità
  • Clausola per la progettazione di spazi pubblici dedicati ai bambini e dei parchi, in modo da permettere l’accesso e la permanenza degli anziani, così da favorire l’inclusione, migliorando anche la sicurezza percepita
  • Sviluppo di un servizio di screening della popolazione anziana dedicato al supporto di tutte quelle situazioni in cui le persone sole intendono continuare a condurre vita autonoma, anche attraverso l’ausilio di nuove tecnologie (e.g. device collegati al cloud, assistenti virtuali, ...)
  • Creazione di un distretto (in area ex. scalo ferroviario) per lo sviluppo delle tecnologie relative all’ageing society, strutturato in modo da fungere anche come punto di ritrovo e inclusione degli anziani e migliorare la loro sensazione di utilità e inclusione
  • Concezione degli spazi dell’Human Technopole (ex area Expo) in modo da favorire la frequentazione da parte degli anziani, pensando a momenti o luoghi dove possano essere prese in carico le esigenze degli OVER-70 in termini di salute fisica e psicologica

3. CASA

  • Assegnazione immediata, con priorità alle famiglie italiane, dei 9000 alloggi sfitti tramite l’Istituto della ristrutturazione a rate scomputo affitto
  • Riduzione di tutte le competenze Comunali sull’aliquota Imu

GIOVANI, CULTURA E INTRATTENIMENTO 

1. GIOVANI E ISTRUZIONE

  • Garanzia per prestiti d’onore universitari a  studenti provenienti da famiglie poco abbienti (accordi / convenzioni con banche)
  • Progetti di formazione professionale in  collaborazione con le imprese
  • Aumento delle borse di studio cittadine per i giovani residenti sul territorio e meritevoli e dei programmi di scambio e studio all’estero
  • Programmi di avviamento allo sport, con la possibilità per i giovani di provare a costo zero diversi discipline sportive sul territorio comunale
  • Riqualificazione dell’Arena Civica, ex tempio dell’atletica leggera, che oggi potrebbe diventare, assieme a Parco Sempione, tempio dell’attività sportiva di giovani e scolaresche, attraverso la dotazione di strutture non-permanenti, sistemi di trasporto potenziati, armadietti e spogliatoi pubblici e sorveglianza da parte di adulti e anziani
  • Tessera per Bike-Mi gratuita per tutti gli under 18 residenti sul territorio

2. CULTURA

  • Fiera permanente di arte e tradizioni per sviluppare il turismo e sponsorizzare la bellezza della città durante tutto l’anno
  • Agevolazioni per chi realizza film, lungo o cortometraggi, pubblicità per la nostra città

3. RELAZIONI CON UNIVERSITÀ

  • Creazione di un tavolo Università-Imprese per la definizione di progetti di laurea multi-studente volti alla creazione di business plan o incentrati su specifiche esigenze e progettualità delle imprese
  • Incremento, sia della qualità che della quantità, di tirocini e stage di studenti di Licei ed istituti tecnici

ECONOMIA E IMPRESA

1. HUB DELL’INNOVAZIONE

  • Programma Comunale per la creazione (allocazione spazi, infrastrutture, servizi...) e il sostegno (fiscalità municipale, incentivi, piano strategico con Università e altri soggetti interessati)  di spazi di aggregazione tematica per imprese ad alto contenuto innovativo nazionali e internazionali
  • Oltre a Human Technopole, individuiamo i seguenti ambiti-piattaforma come di possibile interesse per l’attrazione di un cluster di imprese, start-up, corsi universitari, docenti ed esperti di richiamo mondiale e professionisti internazionali:
  •  tecnologie anti-inquinamento;
  • nanotecnologie per il restauro e la conservazione;
  • altri ne potranno essere individuati in raccordo con gli altri livelli di Governo
  • A tale scopo, uno spazio urbano individuabile è il carcere cittadino di S.Vittore, che è oggi un vulnus urbano intollerabile e che dovrà essere spostato nelle sue funzioni in un’altra area urbana o extra-urbana. Il sedime sarà riqualificato comprendendo al suo interno uno spazio dedicato all’attrazione di imprese ad alto contenuto tecnologico ed innovativo
  •  Pianificazione integrata con cittadini, Università, associazioni, professionisti e altri soggetti interessati per favorire lo sviluppo dei cluster innovativi individuati, fornendo le risorse necessarie sotto il profilo delle competenze e dei servizi

2. UNA CITTA’ A PORTATA DI CLICK (PLUG’N’PLAY ZONE)

Creare una città che sia davvero a burocrazia zero per le imprese, in termini di certificati richiesti, procedure, tempi e attraverso l’ausilio delle tecnologie informatiche (riconoscimento ed autenticazione attraverso webcam, utilizzo SPID - Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale,…)

3. TAVOLI IMPRESA-COMUNE

  • Creazione di tre tavoli di lavoro e ascolto volti a conoscere le esigenze delle imprese e degli imprenditori del territorio e rispondere alle istanze e alle richieste poste
  • per le imprese medio-grandi;
  • per le piccole imprese;
  • per i commercianti

ECONOMIA E IMPRESA 

1. ESERCIZI COMMERCIALI

  • Attuazione di un piano di riduzione dei venditori irregolari per le strade
  • Riapertura ed affitto senza canone per 5 anni degli spazi commerciali all’interno dei  mercati comunali attualmente chiusi
  • Maggiorazioni delle tasse comunali per i negozi sfitti per incentivare l’abbassamento dei canoni di affitto per sgravarsi dell’imposta
  • Creazione di uno sportello comunale dedicato al «registro negozi sfitti». L’appartenenza al registro dei «negozi sfitti» (che non contrasta con l’ordinario iter di valorizzazione privato dell’immobile), dà diritto ai proprietari di sgravarsi dell’imposta e al comune di contribuire alla ricollocazione dello spazio offrendo incentivi agli affittuari (contributo per i primi 5 anni di affitto e rimozione tasse di avvio attività) e garanzie alla proprietà  (canone erogato in parte dal comune, copertura rischio danni, tempi e costi in caso di sfratto garantiti)
  • Eliminazione tassa passi carrabili introdotta nel 2012
  • Riduzione della tassa rifiuti
  • Sburocratizzazione e semplificazione della macchina amministrativa
  • Digitalizzazione dei sistemi informativi e rilascio certificazioni esenti o non da bollo
  • Trasformazione della tassa di soggiorno in contributo di scopo da reinvestire nella promozione del turismo milanese nel mondo

2. TURISMO SANITARIO

  • Definizione della strategia di posizionamento internazionale di Milano come capitale del «turismo sanitario» potenziando il settore dell’accoglienza rivolto agli accompagnatori.

Questo percorso si poggia sull’indiscussa qualità delle strutture sanitarie milanesi pubbliche e private che già attualmente senza attività a supporto offrono servizi sanitari di alto livello a clienti extra-regione ed extra-paese (tali pazienti non gravano sui budget regionali destinati alla sanità e quindi non influenzano la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini Milanesi)

3. RECUPERO TERRENI

  • Creazione del registro di tutti i terreni pubblici e privati non edificati con un periodo di inutilizzo previsto di almeno 18 mesi da assegnare a privati richiedenti per la creazione di orti urbani
  • Recupero delle aree dismesse per insediamenti commerciali e industriali a fiscalità agevolata
  • Avvio di una Free Dream Zone nell’area Expo a zero tasse locali e zero burocrazia per attirare investimenti sul territorio milanese

PERIFERIE

1. COMITATI DI STRADA

  • Istituzione formale di “Comitati di strada”, cioè gruppi di cittadini riconosciuti tramite registri che possano formalmente  rappresentare il «braccio esecutivo» locale del Consiglio di zona. Ai comitati potranno essere assegnati dal Consiglio di zona mansioni e responsabilità dirette sul territorio. Ogni comitato deve essere formato da almeno 50 nuclei familiari su base volontaria. Scopo dei Comitati è quello di migliorare il loro territorio proponendo interventi, gestire e presidiare gli spazi comuni e darsi mutuo sostegno per migliorare il grado di benessere dei cittadini.

Le attività del Comitato di strada saranno:

  • manutenzione, controllo e custodia sul verde pubblico;
  • gestione spazi comuni per attività ricreative;
  • attraverso il Consiglio di zona richiedere e organizzare interventi diretti da parte del servizio civile in caso di necessità;
  • eleggere un portavoce (e un vice) che potranno interloquire direttamente con i vari Assessorati; verranno portati all’attenzione dei vari Assessori i problemi evidenziati dai Comitati;
  • fornire al consiglio di zona trimestralmente delle proposte per richiedere intervento degli enti preposti;
  • stimolare i propri stessi partecipanti a far parte attivamente, in modo da collaborare e risolvere gli stessi loro problemi a costo zero;
  • esenzioni dal pagamento della Tari e/o con la donazione di titoli di viaggio annuali/semestrali/mensili sui mezzi pubblici

2. GESTIONE DELL’EDILIZIA POPOLARE

  • Vendita di parte del patrimonio immobiliare dell’Aler agli inquilini e alle persone in graduatoria attraverso l’introduzione di  «mutui d’onore»
  • Affidamento tramite bando  in concessione per 10 anni a fondi immobiliari della parte di patrimonio immobiliare Aler non assegnabile alle famiglie perché necessita di attività di ristrutturazione. Gli immobili potranno essere ristrutturati con finanza privata che si garantirà in ritorno con una quota dell’affitto corrisposta dopo l’ingresso dell’utilizzatore.
  • Utilizzo del risparmio e degli incassi per avvio di un nuovo programma decennale di edilizia popolare, a basso costo per l’amministrazione:
  • per la costruzione di nuove abitazioni si può procedere sia con la costituzione di cooperative patrocinate dal comune o addirittura tramite l’autocostruzione della casa;
  • costruzione di abitazioni con materiali che garantiscano all’alloggio un impatto ambientale pari a zero;
  • partecipazione di Università e scuole professionali esistenti sul territorio che dovrebbero essere parte attiva durante le fasi di progettazione e costruzione di alloggi e spazi comuni destinati alla socialità. Opportunità di inserimento nel mondo del lavoro per i ragazzi più meritevoli.
  • Costruzione di un piano di contrasto strutturato all’occupazione irregolare di immobili
  • Mutuo sociale: fondo pubblico per la realizzazione di abitazioni a prezzo di costo per le famiglie a riscatto per gli affittuari con pagamento di una quota che non superi 1/5 del reddito familiare

IL RUOLO DELLA DONNA

1. DONNE E LAVORO

  • Avvio aiuti alle donne che decidono di essere imprenditrici attraverso la realizzazione di spazi comuni per start-up con strumenti informativi, assistenza legale e fiscale e asilo nido interni
  • Incentivazione dell’imprenditoria femminile con uno sportello unico dedicato, fondi di garanzia, sgravi fiscali e agevolazioni per l’accesso al credito

2. DONNE E FAMIGLIA

  • Introduzione nell’organizzazione Comunale del congedo parentale disgiunto

3. DONNE E VIOLENZA

  • Introduzione di forme di sostegno economico e abitativo in favore di donne vittime di violenza che hanno il coraggio di denunciare
  • Potenzialmente delle centraline antiviolenza nei pressi delle fermate dei mezzi pubblici e nei luoghi più a rischio
  • Ripristino del servizio radiobus serale


I principi

LA NOSTRA VISIONE

Principi fondativi del programma politico Noi x Milano

•          Il ruolo indispensabile della società civile e di nuovi modelli politici nell’amministrazione delle grandi città 

L’amministrazione delle grandi città ha da sempre rappresentato la sfida più dura per le forze politiche. Nelle grandi aree metropolitane italiane le amministrazioni che si sono succedute, collegate a partiti nazionali, hanno dato prova di un’incompatibilità sistemica tra un partito con obiettivi di governo nazionale e la buona amministrazione di una grande città. Le grandi città italiane, in modo diverso, sono state “ostaggio” di logiche nazionali che non hanno permesso loro di crescere ed evolvere come necessario.

Il “conflitto di priorità” dei primi cittadini nelle aree metropolitane è evidente. A differenza dei piccoli centri, nelle grandi città raramente si sono visti veri sforzi per stringere un contatto continuo col territorio; molti Sindaci in passato hanno prestato più attenzione alle Segreterie Nazionali dei Partiti che ai propri cittadini.

La separazione sempre più netta tra la macchina amministrativa e la popolazione ha spinto le persone a disaffezionarsi alla politica tanto che oggi il “partito del non voto” è di gran lunga il primo Partito italiano, rappresentando un serio pericolo per la democrazia.

A Milano si registra da molti anni un tasso di partecipazione alle urne inferiore al 75% e a malincuore NoixMilano crede che le attuali candidature a sindaco ripercorrano il solco descritto, con candidati che risponderanno del loro operato alla politica di Roma, più che ai propri cittadini.

NoixMilano nasce per offrire una candidatura indipendente, che schieri rappresentanti liberi, in grado di progettare e agire nei prossimi 5 anni con l’unico obiettivo di far decollare una metropoli internazionale come Milano in termini di qualità della vita e benessere.

In tutte le grandi città d’Italia, ci aspettiamo che, nei prossimi anni alle elezioni amministrative, le proposte di successo saranno quelle in grado di:

•          dimostrare indipendenza da logiche distanti e incomprensibili di Governo nazionale

•          eliminare le barriere tra rappresentante, portavoce e fautore delle attività necessarie alla gestione di una città.

•          Imparare a gestire le città in un contesto di restrizione finanziaria

Il contesto economico sfavorevole, il gigantesco debito pubblico e alcune scelte politiche degli ultimi anni hanno cancellato l’autonomia degli Amministratori locali a favore di una gestione centralizzata delle risorse. Specialmente nelle grandi città gli inadeguati budget a disposizione hanno imposto alleAmministrazioni di aumentare in modo vertiginoso le tasse e le imposte locali. Nonostante gli aumenti di pressione sul cittadino, sono sotto gli occhi di tutti i buchi e gli ammanchi nei bilanci di molte grandi città metropolitane e nelle aziende municipalizzate non più in grado di offrire ai cittadini i servizi per cui sono nate.  È noto che i vincoli di bilancio e le regole imposte alle Amministrazioni locali spesso non consentono di deliberare la realizzazione di opere necessarie anche nel caso in cui le risorse siano disponibili.

Il perdurare della crisi economica sta creando, anche in ambito privato, una grave mancanza di liquidità al punto da costringere i cittadini a diventare insolventi verso la Pa  (utenze e tasse comunali).

In quest’ottica le Amministrazioni che si accingono a governare una città nei prossimi anni devono progettare le proprie azioni,  accettando e assimilando un contesto di mancanza di denaro, sia pubblico sia privato, e minimizzare gli effetti negativi sulla qualità della vita dei cittadini (crescere della delinquenza, della corruzione, e della frustrazione)


Con queste premesse NoixMilano crede che il concetto di “baratto amministrativo”, concetto già sperimentato in altri contesti internazionali, possa garantire di mantenere un equilibrio virtuoso tra pubblico e privato tramite una prestazione d’opera da parte del cittadino, utile per l’Amministrazione locale.

 •          La famiglia è il mattone di ogni società e lo squilibrio demografico va affrontato oggi

L’Italia è fanalino di coda europeo di una ripresa economica, annunciata più che reale. Le statistiche dipingono un quadro di profonda trasformazione sociale, che vede l’annientamento del ceto medio e la creazione un gigantesca fascia di popolazione non più in grado di sostenersi economicamente e che vede rimettere in discussione diritti scontati per le due generazioni precedenti. Fra quelli messi in discussione ve n'è anche uno che NoixMilano considera inalienabile, non perché garantito dalla costituzione, ma perché voluto dalla natura:quello di costruire una famiglia. La famiglia è mattone basico di cui si compone una società di individui, permette l’equilibrio tra le generazioni, il contenimento degli squilibri sociali, limita la criminalità e permettere l’evoluzione umana.

L’Italia, a partire dalla grandi città, è un Paese che non registra più nascite. Il tasso di natalità complessivo appare meno drammatico solo perché sostenuto dalle nascite dei figli in famiglie non italiane.

Lo squilibrio demografico va contrastato in tutti i modi oggi, affrontando il problema con un orizzonte di lungo termine e cross-generazionale per prevenire le inevitabili catastrofi in campo economico, nella difesa della nostra identità culturale e nel benessere psicologico che un approccio ideologico e miope all’argomento potrebbe causare

La casa è un diritto di base da garantire a tutti i cittadini

Quando un’ economia è in difficoltà,divienenecessario che le Amministrazioni locali dedichino il massimo sforzo a tutte quelle persone che non hanno la possibilità in modo autonomo di acquistare o affittare una casa. L’indisponibilità di un casa non permette lo sviluppo di un percorso di vita “normale” e non consente di formare una famiglia.

Il diritto alla casa è stato ufficialmente disconosciuto negli ultimi decenni da leggi che hanno introdotto tassazioni (ICI, IMU, ecc.) e da un cattiva gestione dei piani di edilizia popolare e delle assegnazioni.

Per NoixMilano la casa è un diritto inalienabile per ogni famiglia e va considerato al pari dell’istruzione e della sanità. La classe dirigente deve spendere tutte le energie e le risorse necessarie per garantire a ogni famiglia e a ogni individuo la disponibilità di una casa. NoixMilano crede che, in quanto tale, un diritto non possa e non debba essere mai tassato in nessuna forma, diretta o indiretta. 

In un Paese come l’Italia, il valore che il cittadino riceve in servizi (sanità, istruzione, assistenza) è ben superiore al valore materiale di un’abitazione. NoixMilano crede quindi che una democrazia che prevede il diritto di frequentare le scuole e di ricevere assistenza sanitaria gratuita debba attivarsi per garantire a tutti una casa dove vivere in modo sereno e dignitoso.

•          Posizioni chiare e nette da parte della politica su tematiche di sicurezza e rispetto della legalità

La percezione di sicurezza dei cittadini di Milano è intaccata quotidianamente da atti di micro-criminalità, frutto della mancanza di una posizione politica chiara in termini di sicurezza.

Il vento di “buonismo ideologico” soffiato negli ultimi 5 anni a Milano, non ha fatto altro che alimentare il “fuoco del razzismo” nelle nostre periferie, che rischiano di esplodere in forme di auto-giustizia ogni giorno.

NoixMilano condanna l'attuale gestione della Polizia Municipale, ai cui responsabili la politica non ha fornito direttive chiare e che ha portato alla trasformazione forzata di un corpo di persone qualificate e addestrate per garantire la sicurezza, in semplici gestori di funzioni amministrative e impiegatizie invece che del presidio delle strade.

NoixMilano è convinta che la politica non debba aver paura di parlare di legalità e debba essere “ossessionata” dal rispetto delle regole e dell’equità di trattamento per chi non le rispetta, che è la base dell’ordine sociale.

Oltre all’importanza di gestione nel breve termine della micro-criminalità, NoixMilano ritiene importanti due aspetti in ambito di sicurezza e legalità:

•          per quanto Milano, a differenza di altre città d’Italia, non si trovi a contrastare un fenomeno di criminalità organizzata evidente, anche nella nostra città le mafie si sono insidiate, sotto forme diverse, e vanno contrastate con tutti i mezzi a disposizione

•          la micro-criminalità è molto spesso, in estrema sintesi, uno scontro tra persone oneste ai margini della società, con persone disoneste ai margini della società. Aumentare il benessere, la partecipazione, l’inclusione in un tessuto sociale rimuove la sensazione di disagio e di disaffezione alla propria comunità di appartenenza e in automatico riduce il tasso di delinquenza improvvisata

•          Il commercio di prossimità va difeso non solo per motivi economici, ma per motivi di sicurezza, sociali e di marchio “Milano” nel mondo.

La crisi economica che perdura dal 2008 ha visto, in Italia in questi ultimi 8 anni, la chiusura di un’impresa manifatturiera ogni 4 con la conseguente perdita di lavoro degli operai e impiegati occupati. Milano, rispetto al resto d’Italia, ha risentito meno della crisi economica per via un bilanciamento della propria economia più orientato verso servizi/commercio che hanno mostrato più resilienza alla congiuntura.

In un contesto complessivamente già duro, alcune categorie di commercianti sono stati colpite da ulteriori minacce e competitor:

•          diffusione In molti settori (es. tecnologia) di colossi internazionali del retailing

•          diffusione dell’e-commerce

•          diffusione di esercizi commerciali gestiti da stranieri che fanno dell’illegalità un vantaggio competitivo in termini di costi di gestione e personale

 

NoixMilano ritiene che i 25 mila imprenditori attivi nel commercio (a cui si aggiungono 18 mila imprese del settore turistico) non vadano lasciati soli in questa loro lotta per sopravvivere.  In una città come Milano le attività commerciali di prossimità vanno protette per una serie di motivi che vanno ben oltre i già importanti fattori economici e  occupazionali:

•          gli esercizi di prossimità sono tra i principali leganti di una “comunità di quartiere” con ovvie ripercussioni positive in termini di sicurezza, benessere e protezione verso anziani e bambini

•          uno dei motivi di attrazione di Milano nei confronti di turisti Italiani e stranieri è la sua unica offerta di proposte commerciali in settori simbolo del Made in Italy come il design e la moda. Un contesto commerciale poco vivace a Milano logorerebbe in modo inaccettabile il brand “Milano” e “Made in Italy” nel mondo.

È noto che chiunque voglia avviare l’esercizio di un’attività commerciale abbia come principali voci di costo l’affitto del locale e le tasse legate a licenze, certificazioni, promozione, uso di suolo, etc. 

NoixMilano crede che, specialmente per una città come Milano che vive di commercio, vadano valutate rapidamente nuove politiche per consentire di rilanciare la spinta imprenditoriale di tutti coloro che vogliano “arricchire” la città con una nuova attività commerciale.

1.Milano calamita internazionale con un nuovo modo di intendere la parola accoglienza


Milano è da sempre la città-ponte dove opportunità, idee e tendenze da tutto il mondo entrano in Italia e attraverso cui gli italiani esportano nel mondo il proprio genio creativo e il proprio talento. É però necessario non confondere questa trasformazione, che accade a tutte le vere metropoli del mondo, con la rinuncia a essere orgogliosi della propria cultura e alla volontà difenderla.

Milano dovrà essere sempre più una città internazionale e lo sarà comunque, indipendentemente da chi la amministrerà.

NoixMilano crede però che in questo processo inesorabile, una politica cosciente, nei prossimi cinque anni, debba concentrarsi su questi aspetti:

  • dare per scontato che persone e le idee si spostino, ma escogitare tutte le possibili soluzioni affinché a Milano si assestino per creare impresa, ricerca e cultura e far sì che tra cinque anni ci si riferisca a Milano negli stessi modi con cui oggi avviene con “città modello” come Tel Aviv (per la ricerca), di Berlino (per l’arte) e l’area della Silicon Valley (per la facilità di fare impresa);
  • creare nuove occasioni, dopo l’Expo, per far diventare Milano il centro del mondo, mettendo a sistema la grande capacità dei milanesi di ospitare e gestire in modo ordinato e controllato enormi masse di persone che vogliono assaporare Milano e l’Italia come già avviene con successo durante la Settimana della Moda ed il Salone Internazionale del Mobile;
  • reinterpretare il termine accoglienza. Essere accoglienti non vuol dire aprire le proprie porte a tutti, meritevoli e non. Essere accoglienti non vuol dire fornire uno spazio come un altro dove individui poco fortunati possano perdere la propria identità bivaccando e delinquendo. Essere accoglienti non vuol dire usare con lo straniero regole diverse o applicarle in modo meno rigido. Essere accoglienti vuol dire restituire, grazie alle opportunità che la nostra città offre, dignità a chi l’ha persa nella propria terra di origine.